Un lungo sentiero – Morte di un grande uomo

Cari amici e colleghi,
ieri è morto un signore che aveva vissuto novant’anni. Si chiamava Menotto Zauli. Questo nome va tenuto in mente, perché è quello di un principe del foro che ha segnato più epoche trattando i più grandi casi, dal dopoguerra all’altro ieri, restando capace per ognuna di esse di afferrarne lo spirito e di vivere il conseguente trapasso da un’era all’altra della storia, della vita, della avvocatura.

Non a caso il suo ultimo libro si intitolava “un lungo sentiero”. Vi si coglievano, tra un racconto e un’arringa, ed in ordine sparso, la profonda cultura mai ostentata, l’indulgenza per i propri simili, la capacità di comprendere le umane debolezze , quella di afferrare l’essenza dei casi facendone tesoro, le sue grandi passioni e tanto altro.

Per me che ne sono allievo resta quel che il libro non dice: l’esempio di dedizione, la capacità di ascolto,  l’arguta saggezza, la generosità, la franchezza, l’ammirazione e la stima  per un uomo che si professava apertamente di parte e che nello stesso tempo sapeva essere patrimonio di tutti.
Un Buon Anno a tutti Voi.

Per il direttivo della Camera penale della Romagna
Avv. Marco Martines