Astensione dalle udienze 10-14 aprile 2017

Cari amici e colleghi,

Vi trasmetto la deliberazione della Giunta dell’Unione delle Camere Penali che fa seguito alla proclamazione della astensione da oggi 20/3/17 al prossimo 24/3/17, e decide lo stato di agitazione e  l’astensione dalle udienze  nei giorni da 10 a 14/04/2017.

Vi rimando alla lettura di essa, limitandomi a quattro concetti per coloro di Voi che potrebbero non trovare il tempo di leggerla, sintetizzati da chi come me ha presenziato ai lavori che vi hanno messo capo.

  • Il codice di regolamentazione dei servizi pubblici non consente più l’astensione ad oltranza, e prevede invece un massimo di 5 giorni, con possibile reiterazione rispettando i termini di preavviso prescritti  (di qui la proclamazione della successiva astensione per il primo periodo utile).
  • I rilievi concernono il metodo (la fiducia su un complesso disegno di legge, con conseguente privazione della necessaria elaborazione parlamentare) ed il merito.
  • Sul merito, tra i numerosi punti qualificanti annoveriamo tra l’altro: l’estensione del processo a distanza ad un numero elevatissimo di procedimenti con detenuti, con la conseguente mortificazione del diritto di difesa e di autodifesa in nome di esigenze di risparmio di risorse; la sospensione per complessivi 3 anni del decorso della prescrizione  nei gradi della impugnazione, da cui deriverà l’effetto di una dilatazione dei tempi del processo, (con buona pace del principio di ragionevole durata oggi assicurato nel nostro paese soltanto da una disciplina della prescrizione  coerente con la previsione di periodi di sospensione dipendenti esclusivamente da stasi del processo determinate da impedimenti giuridicamente qualificati, e mai da esigenze tout court della organizzazione giudiziaria).
  • In sostanza, la prescrizione base minima per i delitti si articolerà di fatto in anni 10 e mesi 6, e per le contravvenzioni in anni 8: con ogni conseguenza immaginabile sulla vita degli imputati e delle parti lese appese ad un disegno che finisce per non rispettare  i destini né degli uni né delle altre.

 

Buon lavoro a tutti.

 

Il Presidente della Camera Penale della Romagna

Avv. Marco Martines