Osservatorio Informazione Giuridica

Carlo Benini, (segreteria@studiobenini.info) Lorenzo Valgimigli (info@studiolegalevalgimigli.it) e Fabrizio Briganti ( fabriziobriganti@libero.it)

Da tempo gli avvocati penalisti sono consapevoli della presenza sulla scena della politica giudiziaria, ma anche della quotidiana attività professionale, di un altro “soggetto”, ulteriore rispetto a quelli tradizionali contemplati dal codice: l’informazione giudiziaria.

L’UCPI è nel tempo intervenuta con propri documenti o comunicati sulle modalità di presentazione da parte della stampa sia dei temi della politica giudiziaria sia di singole vicende giudiziarie, segnalando e denunciando i pericoli per i diritti del cittadino rappresentati – anche all’interno delle dinamiche processuali – dalle modalità fortemente suggestive con cui, a volte, l’informazione interviene su temi legati alla giustizia. Pubblicare una notizia in un certo momento, assicurare uno spazio di interventi ad un soggetto del panorama giudiziario invece che ad un altro contribuisce a formare e indirizzare l’opinione pubblica. Se in certa misura questo fenomeno è connaturato all’informazione e, per quanto qui interessa all’informazione giudiziaria, ci si allontana dalla fisiologia ogni volta che questa è espressione della impropria e fin troppo frequente alleanza tra informazione e magistratura.

Da qui l’esigenza di andare oltre la critica e la denuncia di singoli episodi attraverso l’istituzione dell’Osservatorio sull’informazione giudiziaria, per una analisi organica del fenomeno del “circo mediatico”.

Compito che si è prefisso questo Osservatorio alla sua nascita è stato quello di studiare e denunciare i meccanismi e le distorsioni del fenomeno ma anche apprezzarne gli aspetti positivi. Si auspica, infatti, che la libertà di stampa rispetti i diritti della persona, la presunzione di non colpevolezza, il diritto di difesa e quello ad un giusto processo

I componenti dell’Osservatorio hanno l’obiettivo di giungere ad una informazione giudiziaria che tenga conto, accanto al diritto e dovere di cronaca, del diritto di presunzione di innocenza e del compiuto e sostanziale rispetto delle garanzie dei cittadini, per pervenire ad una corretta e completa informazione giudiziaria.